Francia 2018
Day 2 Rambouillet-Chartres 58 km
Questa mattina, come già avevamo preventivato, ci aspetta la visita del Castello di Rambouillet: dopo una colazione luculliana (lo so, non si dovrebbe quando si pensa di fare una giornata in bici, ma come resistere?), entriamo nel parco del Castello… peraltro, le indicazioni della Veloscénie, la ciclabile che ci accompagnerà fino a Mont-Saint Michel e che ieri abbiamo seguito a tratti in uscita da Parigi, portano all’interno del Parco per una visita, quindi varchiamo con curiosità i maestosi cancelli di ingresso.


E qui… WOW, doppio WOW, triplo WOW! Meraviglioso il Castello, che sembra uscito da una fiaba, grandiosi e scenografici i giardini, con gli specchi d’acqua creati ad hoc e gli alberi secolari disposti teatralmente lungo i viali. Vaghiamo per più di un’ora godendoci tanta meraviglia, ma poi ci dobbiamo mettere in marcia: oggi ci aspettano solamente una cinquantina di chilometri o poco più, ma il caldo provato ieri (e anche oggi si preannuncia una giornata torrida) ci ha messo un po’ alla prova, e vogliamo prendercela comoda.


La pedalata che ne segue mi fa riflettere su una conversazione avuta un po’ di tempo fa. A un amico ciclista una volta dissi che nelle mie peregrinazioni in bici preferivo pedalare lungo itinerari segnalati da paline, tipo Cammino di Santiago o Via Francigena per intendersi…”ma come, – mi rispose lui tra lo stupore e lo sfottò – ci sono tutti i tomtom del mondo, hai proprio bisogno dei cartelli?” La tappa di oggi è un esempio di come itinerario ciclabile palinato batte tomtom 5 a zero: abbiamo pedalato tutto il giorno su stradine secondarie che più secondarie non si può, abbiamo scovato il bar-tabacchi-alimentari più improbabile di tutto il terzo millennio, abbiamo percorso sterrati di raccordo e una fantastica ciclabile ombreggiata ( e oggi non era poco) di 6-7 km in ingresso a Chartres… il tomtom non fa e non può fare tutto questo, solo l’esperienza di chi idea e traccia una ciclovia può farlo.



Che dire di oggi? Il relax fatto bicicletta: zero stress, massima goduria… e alla fine la chicca di Chartres: un po’ arroccata (leggi: un po’ in salita), molto vecchia, dall’indiscutibile fascino e dai particolari che lasciano a bocca aperta: se unisci tutto questo a un bonbon di B&B in zona pedonale…non puoi che mettere firma!



