Diari di viaggio

Francia 2018

Day 9 – Tour dell’Isola di Jersey 60 km

Cosa c’è di meglio per iniziare la giornata di una “sana” colazione all’inglese? E per mettere di buon umore mio marito?

Allora, ecco…ho raccontato una mezza verità: la sosta su Jersey voleva essere sì di riposo, e in effetti ieri ci siamo rilassati, e questa mattina ci siamo alzati con calma, abbiamo fatto pranz… ehm colazione all’inglese con calma… e con calma abbiamo fatto il giro dell’isola in bici!!! Mica potevamo venire fino qua e vedere solo il porto di Gorey, NOOO?
La mia dolce metà, quando si è accorto che non avremmo fatto pochi km oggi, non ha neanche protestato più di tanto… e, a dire il vero, Jersey si è rivelata così bella, così speciale, che sicuramente ne è valsa la pena fare un po’ di fatica!


Spiagge chilometriche di sabbia fine percorse a piedi da pochi temerari, scogliere dai mille colori a picco sul mare, fari pittoreschi lungo le coste…


Ma, oltre a paesaggi da mille e una cartolina, abbiamo incontrato anche l’inusuale, l’inaspettato…

Cartelli mai visti prima, che annunciano il passaggio di animali che mai avresti pensato…


Limiti di velocità che avremmo potuto superare tranquillamente anche noi, con il rischio di prendere una multa…


5 campi da golf ( e sospettiamo ce ne siano altri) per poco più di 90.000 abitanti…


Carri allegorici fatti di fiori secchi che compaiono, così, in mezzo alla campagna…


Casette lungo la strada nelle quali prelevi la verdura che vuoi e lasci il corrispettivo in una cassetta (già visto in un altro luogo, l’isola di Texel in Olanda, dove evidentemente il rapporto tra le persone è ancora basato sulla fiducia)…


Piccoli bus che vanno sulla spiaggia e affrontano anche l’acqua per portare i visitatori su un’isola-fortezza…


Trattori e barche tutto insieme appassionatamente ai bordi di una scogliera…


Toilette pubbliche pulite, sempre rifornite di carta igienica, ma soprattutto ogni 4-5 km di percorso ciclabile: chi va a piedi o in bici per lunghe distanze sa quanto sono preziose…


E per finire… Jersey è un balliato, ovvero un possedimento della Corona britannica, ma, essendo un’amministrazione autonoma, non fa parte del Regno Unito. Fonde insieme cultura francese e inglese ( i toponimi sono quasi tutti in lingua francese, per esempio), ha una bandiera propria, batte proprie monete e banconote ed è un paradiso fiscale, grazie ad una autonoma normativa fiscale. Più speciale di così…resterà uno dei miei posti del cuore!

Il tour dell’isola di Jersey – APP Runtastic

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