Francia 2018
Day 1 Puteaux-Rambouillet 68 km
L’avventura in bici è quindi ripartita!
Dopo un viaggio nella canicule fino a Parigi con l’auto con il condizionatore guasto, lasciamo la nostra voituretta a Puteaux, nella periferia ovest della Ville Lumière, e partiamo con le nostre fedeli amiche a due ruote.
Avevo provato a vedere se si riusciva a raggiungere Parigi in modo ragionevole con il treno, senza smontare le bici, ma non era stato possibile, non agevolmente…Mi ero quindi rassegnata al viaggio in auto, anche se con un po’ di amarezza: mi sarebbe senz’altro piaciuto avere più tempo e più disponibilità per un trasferimento in stile “green”.
Comunque, il mattino della partenza siamo elettrizzati: siamo a Parigi, iniziamo un nuovo viaggio avventura.
La prima tappa rivela due grosse incognite: l’uscita da una grandissima metropoli e il test delle nostre due nuove bici con il carico delle sacche.
Le nostre Giant Anyroad con il carico posteriore sono una bomba: più leggere dei fedeli “cancelli” che ci hanno accompagnato nelle nostre precedenti avventure, più stabili, si spingono che è una meraviglia… certo, il fardello si sente, ma è tutto un altro pedalare!
La periferia ovest di Parigi…che dire… mi aspettavo una tappa nello smog, nel traffico, triste almeno fino a Versailles. E invece…meraviglia delle meraviglie: un bijou di pedalata fin dall’inizio! Vuoi per i parigini assenti perché in vacanza durante il mese di agosto (e i turisti non frequentano la periferia), vuoi per il fatto che l’area sud ovest della Capitale francese è un susseguirsi di parchi e di cittadine piacevoli, da non somigliare neanche alla periferia di una grande città, vuoi per i i tratti di ciclabile, che sono veramente tanti…insomma, una bellezza dall’inizio alla fine!



Trovarsi dopo mezz’ora di viaggio a pedalare lungo il viale di un parco immenso, all’ombra di fronde secolari… beh, proprio non me l’aspettavo! Versailles, anche se vista solo dall’esterno dei suoi giardini (non osiamo lasciare incustoditi le nostre bici e i nostri bagagli per visitare l’interno, c’è veramente troppo mondo in giro per farlo) lascia senza fiato talmente è bella e grandiosa; anche i milioni di turisti che aspettano di entrarci ti lasciano senza fiato, però…



Dopo Versailles, la strada è un dolce saliscendi tra paesini, campi e foreste, che sanno di benessere, tanto benessere, non di campagna depressa.
Arriviamo a Rambouillet, una piacevole cittadina in mezzo alla campagna, dove abbiamo prenotato una camera nell’Hotel, ex locanda di posta, che si trova proprio davanti all’ingresso del parco dell’omonimo Castello, un po’ provati, come ci aspettavamo, dal primo giorno di pedalate coi bagagli al seguito e dalle temperature roventi. Non abbiamo le forze, vista la grande calura che abbiamo sopportato oggi, di visitare per bene quello che da fuori sembra essere un monumento meraviglioso, ma per mangiare due belle ed enormi crêpes innaffiate da una buona birra, sì! Il castello può ben aspettare domani mattina, no?
Per l’inizio della nostra avventura, è stata veramente una bella tappa, davvero!


