Diari di viaggio

Francia 2018

Day 14 Vieux-Port – Rouen km 59

Vi sono luoghi dove mi sento in pace con me stessa… sono posti che ogni tanto si presentano ai miei occhi durante i miei viaggi, e che, all’improvviso, sento così affini e vicini, da diventare quelli che io amo definire “luoghi del cuore”. Lo sono per esempio le isole di Frøya, di Iona, di Texel, di Jersey (new entry di questo viaggio), Rose Island e Camden negli USA, l’Île du Québec in Canada, le Ebridi esterne e Skye in Scozia, Trondheim in Norvegia, e ora anche Vieux-Port: che si trovi sulle rive della Senna, l’ho già detto…è difficile da raggiungere, è alla fine di una vertiginosa discesa in mezzo ai boschi, tanto lunga da temere seriamente di aver sbagliato strada… ma poi arrivi e scopri un villaggio sospeso nel tempo, dove quasi tutte le case sono chaumières (tradizionali case con il tetto di paglia, o meglio di arbusti similpaglia che crescono nelle zone delle maree), dove si lascia ancora le case aperte la notte, dove l’avvenimento che attira i bimbi alla finestra (e i turisti) è il passaggio dei grandi bastimenti che navigano la Senna, dove il ritmo del tempo è scandito dalle maree sul fiume.

Abbiamo passato gran parte della mattinata ad ascoltare il proprietario del b&b raccontare di questo angolo di mondo, della povertà che lo caratterizzava, dei tetti in chaumes e della costruzione delle case, dei reperti romani rinvenuti negli anni e dei punti di passaggio da una sponda all’altra.

Il buonissimo succo delle mele della Senna, regalo del b&b di Vieux-Port

Poi via, di nuovo sulle nostre Giant, lungo il corso della Senna, seguendo la Route des Chaumières, attraversando il bosco di Brotonne e prendendo l’omonimo ponte per saltare sul l’altra sponda, dove iniziamo a seguire la ciclabile della “Seine en vélo” e scopriamo che il fiume non è solo luoghi da fiaba, in mezzo ai quali tutti vorrebbero pedalare (e che abbiamo ahimè appena lasciato), ma anche motore dell’attività industriale, fatto di cantieri navali, comuni che sembrano dormitori con costruzioni anni 50 e 60… veniamo catapultati di colpo in un mondo completamente diverso, che un po’ ci deprime rispetto alle meraviglie lasciate questa mattina; scopriamo tuttavia qua e là qualche rara bellezza, fatta di abbazie e di tratti ciclabili carini, e con calma arriviamo a Rouen.

Subito, l’impatto con Rouen è forte, perché è una città di elevata industrializzazione, e, come ciclisti, ne temiamo l’ingresso… invece, una ciclabile prima ci toglie di impaccio nell’intrigo di grosse strade della periferia, poi ci accompagna verso il centro su un lungo Senna fatto di locali alla moda e luoghi di divertimento… il centro, poi, ci lascia letteralmente senza parole, e, infine, lo spettacolo di luci e suoni sulla facciata della Cattedrale, che chiude la giornata in bellezza…

L’arrivo a Rouen, lungo la Senna
L’ingresso del Centro storico di Rouen…uno spettacolo…


PS: oggi abbiamo ritrovato molti rimandi all’invasione vichinga di queste terre, avvenuta nel medioevo attraverso la risalita dal mare lungo la Senna… dal simbolo du Parc de la Seine Maritime a un episodio dello spettacolo visivo sulla facciata della Cattedrale, denominato, appunto, “Vikings”… chissà cosa hanno visto di tutto ciò gli antichi abitanti di Vieux-Port…

La pedalata da Vieux-Port a Rouen((APP Runtastic)

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