Diari di viaggio

Giappone 2019

Day 5 Nara-Wazuka-Nara (40 km AR)


Questa mattina approfittiamo delle due notti consecutive a Nara per inforcare le bici senza bagaglio al seguito e recarci a Wazuka per un tea tour di 4 ore presso un produttore di the, la Obubu Tea Farm.
Wazuka è un paesino di 4.000 anime a circa 20km da Nara, e ci arriviamo tranquilli inoltrandoci lungo una piccola ma spettacolare vallata. Il luogo è bellissimo: non per niente è stato nominato uno dei borghi più belli del Giappone!


In basso scorre un fiume, attorniato da verdissime colline…e qui inizia la nostra avventura di oggi: un fantastico viaggio della mente e dei sensi nell’universo del the giapponese!


Veniamo accolti da quattro persone che lavorano presso la farm: una ragazza e un ragazzo giapponesi, un giovane cinese e una giovane tedesca, mentre il gruppo dei visitatori è formato da noi, due americani, due slovacchi e una tedesca… giornata mooolto internazionale!


Inizia la presentazione, e mi accorgo di sapere veramente poco sull”argomento “the”: scopro che è una pianta della famiglia delle camelie, che puó crescere solo in aree sub tropicali (che peccato, non da noi), ma che necessita di zone collinari/ montane per svilupparsi, dove vi siano una buona escursione termica e un clima umido e costantemente piovoso.


Inoltre, ci raccontano che in Giappone viene coltivata una specie di pianta da the diversa da quella invece presente nelle piantagioni del resto del mondo, ed è per questo che è unico quello prodotto qui.
In seguito, ci caricano su due pulminetti che si arrampicano su colline ripidissime (quelle del Monferrato, ma anche quelle delle Langhe sono bazzecole in confronto) e ci portano a visitare la loro piantagione…CHE SPETTACOLO!!!


Le foto parlano da sole, l’emozione è stata fortissima…perché, come in ogni parte del mondo, la terra dà frutti e ciò crea cultura, coesione, conoscenza, tradizione. I luoghi parlano attraverso ciò che per generazioni lì viene prodotto: e allora scopri che le foglie del the, secondo gli abitanti di questa zona, vanno raccolte a mano, vanno “massaggiate” in modi diversi per sprigionare poi, una volta essiccate, il loro aroma.
Un giro nel piccolo stabilimento di produzione (questa è una piccola azienda artigianale), dove ci vengono spiegate le varie fasi della lavorazione, e poi, il momento clou: la degustazione di 9 tipi di the diversi.


E qui, mi si apre un mondo: non potrò mai più preparare o bere una tazza di the, anche usando le più infime bustine, in modo indifferente, come fatto finora…
Ho imparato:

…che il the verde, o nero, non sono due diverse qualità di pianta, ma derivano da due diverse lavorazioni (foglie più o meno esposte a ossidazione)…


…che di fanno più raccolti durante l’anno, e che a seconda del periodo di raccolta si ottengono the dagli aromi diversi ( matcha, sencha…)…


…che la temperatura dell’acqua e il tempo di infusione determinano la maggiore dolcezza o il maggior gusto amaro del the, e che in alcuni casi il gusto umami viene maggiormente esaltato…


…che per ottenere del the più dolce si coprono le piante con dei teli neri, per limitarne l’esposizione al sole…


E poi, abbiamo assistito a tutto il rito di preparazione del the, a come distribuire uniformemente l’infuso nelle varie tazze, a come preparare un the matcha “a regola d’arte”


Lo staff della Obubu Tea Farm è stato simpatico, coinvolgente, competente…
Torniamo a Nara con cuore e testa pieni di emozioni, per quanto visto, degustato e imparato oggi.


Abbiamo ancora le forze per un giro notturno in città, ma piove forte e ce ne ritorniamo in fretta in appartamento: la giornata è stata comunque perfetta, una di quelle che rimangono nel cuore.

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