Giappone 2019
Day 12 Kyoto – Osaka 55 Km
La tappa di oggi, ciclisticamente parlando, potrebbe essere complicata: dobbiamo uscire da una città di 1,5 milioni di abitanti, per entrare, alla fine della giornata, in una città di 2,7 milioni di abitanti: potenzialmente l’inferno per ogni ciclista! Iniziamo a pedalare consapevoli di questo, e subito facciamo uno stop: abbiamo visto una panetteria (negozio raro in Giappone, ma non cosi raro a Kyoto), mio marito è in crisi da astinenza da farinacei…e io oggi ho ancora bisogno che pedali!


Poi ripartiamo, e grazie ad una fantastica app, riusciamo ad uscire dalla città su strade secondarie a basso traffico. In seguito, dopo aver evitato gli ingorghi di strade più improbabili, imbocchiamo quella che sembra una promettente strada lungo il fiume, che in realtà si rivelerà essere una fantastica ciclabile verde che ci porterà fin dentro al cuore di Osaka: cosa volere di più?

Nel percorrerla, abbiamo:
– oltrepassato innumerevoli barriere (doverose) per impedire l’ingresso di auto e motocicli sulla ciclabile… non proprio una passeggiata con le sacche, ma tant’è…
– Aiutato un ciclista giapponese in difficoltà con una gomma sgonfia, prestandogli la pompa (comprata il primo giorno, in seguito alle nostre disavventure) e gli attrezzi a nostra disposizione. L’aiuto ai ciclisti è per noi un dovere; oltretutto crediamo fortemente che ciò che diamo, prima o poi torna e tante persone ci hanno aiutato in questa avventura…
– Visto innumerevoli famiglie con bambini fare picnic e grigliate lungo le rive di questo fiume chiamato Yoko, in apposite aree attrezzate ( ma non doveva essere lunedì?)



Insomma, doveva essere una giornata difficile e invece, se non fosse stato per il vento contrario piuttosto forte, i 35 km di ciclabile di oggi potevano essere la gita fuori porta perfetta per un giapponese!
L’arrivo ad Osaka ci conferma comunque che anche oggi è vacanza in Giappone: abbiamo incontrato più persone lungo il fiume che in auto lungo le strade della città, che appare ai nostri occhi deserta in modo surreale. Tra linee ferroviarie che si gettano nei palazzi (!!!) e sale gioco anni 80, giungiamo quindi in fretta all’ufficio di Osaka Cycles dove lasciamo le nostre compagne di pedalate, smontiamo le sacche, rimontiamo le valigie e ci avviamo in metro all’hotel di questa sera.




Abbiamo chiuso il cerchio, l’avventura #dalgiapponeconvbicifurore è terminata, ma domani ci aspetta ancora una giornata da turisti ad Osaka.