Diari di viaggio

Italia Austria Italia 2019

Day 6 Lofer – Salisburgo km 50

Ebbene…dopo lo stomaco, ci si è messo pure l’intestino a farmi passare una seconda notte di m….(ovviamente in senso letterale) e così, per il secondo giorno di seguito, pedalo a mezzo servizio…
Due le mie fortune oggi:
1. una pedalata breve e praticamente tutta in discesa/pianura
2. Dei panorami DA URLO, ancora più belli di quelli di ieri (cosa che difficilmente ritenevo possibile).
La giornata di oggi apre il sipario con questa la vista dalla nostra camera!! Mica male, vero?

E iniziamo a pedalare lungo la Mozart Radweg, costeggiando un torrente, quasi sempre su sterrato (per il sommo divertimento del mio spirito, non tanto per il mio fisico…)

Il sogno di ogni cicloturista…

Tra cartelli improbabili ( attenzione attraversamento volatili…!), una rarissima specie di mucca fluviale, una donna travestita da Heidi ( vedere nelle foto), arriviamo… in Germania! E, sì… perché per arrivare a Salisburgo da Lofer occorre attraversare uno stretto corridoio di terra tedesca… e come ce ne accorgiamo? Case più modeste e meno curate (forse solo un caso), cellulare che non prende mai (ma forse sono le montagne, però non è che in Austria non ci fossero…) e ciclabile tenuta molto peggio di quella austriaca: se prima era una fantastica strada bianca, ora è uno sterrato fatto di rocche grossolane che fatichiamo a percorrere, con discese rompicollo e strappi in salita impraticabili… per questo piccolo assaggio, in fatto di ciclabili: Austria batte Germania 10-2! La natura però non ha confini: lascia sempre senza fiato!

Cartello QUACK QUACK… e QUACK QUACK sullo sfondo…
E’ forse Heidi?
Le montagne tedesche…belle come quelle austriache

Dopo aver cambiato ciclabile (da quella di Mozart a quella dei Tauri), arriviamo facilmente alla pianura che circonda Salisburgo: è una pianura agricola, fatta di campi coltivati e allevamenti. Bisogna arrivare proprio ai confini della città per trovare capannoni industriali… o meglio…l’aeroporto della città… Perché ci finiamo letteralmente dentro (non alle piste, ai parcheggi pluripiano!), e solo grazie all’aiuto di una gentile signora, riusciamo a sbrogliarci da una situazione quasi surreale e a uscire di nuovo all’aria libera!

Bad Reichenhall, in Germania
Ma quante ciclabili e sentieri ci sono?
L’aeroporto di Salisburgo ha anche un accesso diretto per le bici…

Una volta entrati in Salisburgo, qualche errore di strada alla ricerca dell’hotel è d’obbligo, ma non la cavolaia che ho fatto io: lasciando penzolare il cavo di ricarica con cui stavo alimentando il mio iPhone con il powerbank, questo non viene tirato dalla catena della bici all’interno della rotella del deragliatore, e di lì non si smuove più? La fortuna è che non ha rovinato la bici, la sfortuna è che dobbiamo tagliare il connettore per riprendere a pedalare … Dopo la caccia all’hotel, dobbiamo darela caccia al negozio di accessori di cellulari… fortuna vuole che siamo in una grossa città, così l’operazione si rivela relativamente semplice.
La cena nel ristorante indiano più kitsch e più pieno di indiani che io abbia mai visto (sarà nutrita la comunità di questo Paese a Salisburgo?) chiude questa giornata dura, ma piena di emozioni!

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