Italia Austria Italia 2019
Day 14 Bassano D.G.-Trento 95 km
Bassano, sempre molto piacevole anche vista di prima mattina, ci desta con i rumori del mercato in piazza… ci aspetta un’altra tappa tosta, i rumori li accogliamo come una sveglia non del tutto voluta, ma necessaria… Colazione da ciclisti, come ci siamo abituati a fare in questi giorni ( = mangiare a volontà sia salato che dolce), e poi partenza, direzione nord, lungo la destra orografica del Brenta, per una tappa che sarà sempre in leggera salita (visto che risaliamo il fiume)…


La provinciale tra Bassano e Cismon del Grappa è piena di ciclisti che si allenano (anche molte donne) e molto piacevole da percorrere: attraversando piccoli paesini, stretti tra il fiume e la montagna, si addentra sinuosa nell’impervio passaggio, scavato nei secoli dal corso d’acqua, di fatto tratto meridionale della Valsugana ma chiamato “Canale del Brenta”. Lo spettacolo è suggestivo, le foto non rendono lo scenario di queste montagne maestose che si stagliano e destra e a sinistra del nostro cammino…proviamo anche a fare un tratto di ciclabile lungo le sponde, ma è uno sterrato con la ghiaia grossa, di quello che con le sacche sbandi veramente tanto, quindi ritorniamo sull’asfalto. Sul fiume, vediamo anche tante canoe e canotti che sfidano le acque, qui ancora piuttosto impetuose.




Appena dopo Cismon, inizia la ciclabile “Valsugana” vera e propria… che spettacolo! 100% asfalto, quasi tutta in sede protetta, ben segnalata (anche i km tra una località e l’altra), con stazioni”bicigrill” dove rifocillarsi e utilizzare il bagno…cosa volere di più? È il paradiso dei cicloturisti, e oggi ne incontriamo veramente tanti. E anche tante famiglie.





Arriviamo a Borgo Valsugana, poi a Levico Terme, sempre seguendo il Brenta (e allungando il percorso della statale, ma le ciclabili non sono quasi mai la via più breve…) e infine allo splendido lago di Caldonazzo, che ci regala scorci meravigliosi (e che vale assolutamente la pena visitare).




Poco più in là, a Pergine Valsugana, la ciclabile finisce, e noi ci ritroviamo con un grosso dilemma: come arriviamo a Trento, se la statale (che finora non abbiamo percorso nemmeno per un metro) è interdetta (giustamente) alle biciclette? Tra qualche sporadico segnale e il cellulare, troviamo la soluzione passando, lungo la SP 17, per Civezzano… la discesa a rotta di collo verso Trento è la passerella finale (i nostri Champs Elysées) di questo nostro incredibile, meraviglioso esaltante giro targato estate 2019.

Riusciamo a portare fuori l’auto dal parcheggio in cui l’avevamo lasciata tre minuti prima dello scadere dei 14 giorni… anche questa volta, c’è l’abbiamo fatta a chiudere il cerchio e a ritornare da dove eravamo partiti!