Cicloturismo & Co.

Vacanze in bici: qualche consiglio per iniziare

Quando nella mia mente si affacciò l’idea di provare a fare una vacanza in bicicletta, i dubbi erano tanti: sapevo che mi piaceva andare in bici, e che mi piaceva moltissimo viaggiare, ma gli interrogativi più grandi erano legati alla capacità di stare in sella per più giorni consecutivi, di gestire la fatica, di riuscire a godermi la vacanza.

Il mio primo consiglio, se non si è già dei ciclisti allenati, è quello di iniziare  qualche mese prima ad andare regolarmente in bici, nei fine settimana, facendo uscite di qualche ora, per abituare gambe, fiato… e fondoschiena. Un fisico un po’ allenato consente di godersi meglio tutto ciò che scorre attorno alla bicicletta.

Il secondo è quello di provare, per la prima volta, con un viaggio “a margherita” di tre/quattro/cinque giorni: così si chiama in gergo un’esperienza di viaggio in cui si sceglie una località dove dormire e si fanno pedalate giornaliere partendo e ritornando sempre nello stesso posto. È un tipo di viaggio facile da organizzare: dopo aver individuato il luogo dove soggiornare, anche in base all’offerta di itinerari cicloturistici nei dintorni, occorre solo prenotare la struttura e, se non ci si porta le proprie, trovare eventualmente le biciclette a noleggio.

Senza il peso dei bagagli, sapendo che vi è sempre un luogo conosciuto dove ritornare alla sera, si potrà iniziare a capire se è un tipo di esperienza che piace e che, al di là del corpo un po’ dolorante, può far star bene. Inoltre, in caso di maltempo o semplicemente se subentra un po’ di stanchezza, sarà possibile prendersi un giorno di pausa dalle pedalate.