Diari di viaggio

Lombardia e Alto Adige 2020

Day 2 Lecco – Clusone km 78

Questa mattina ci svegliamo abbastanza presto: oggi ci aspettano diversi chilometri da percorrere e, inoltre, l’uscita da una città (Lecco) e l’attraversamento di un’altra (Bergamo) possono creare potenzialmente delle gran perdite di tempo, quindi siamo consapevoli che passeremo molto tempo in sella.

Dopo qualche iniziale tentennamento (dormivamo proprio in centro), l’uscita da Lecco si rivela facile e piacevole:  imbocchiamo infatti una bella ciclabile lungo il fiume Adda, e la percorriamo tranquilli per qualche chilometro, in compagnia delle tante persone che qui hanno deciso di fare una passeggiata, una corsetta o una pedalata mattutine.

“… l’Adda ricolma di Como il bacino…”

Ad un certo punto, dobbiamo lasciare il percorso protetto per la strada principale, che è abbastanza trafficata ma non così male: la zona di Calolziocorte, Cisano Bergamasco e Caprino Bergamasco è molto verde, ed è piacevole da percorrere (se non fosse per le auto!). L’app di Komoot, in verità, ci aveva suggerito, per questa zona, di salire sulle montagne alla nostra sinistra a Calolziocorte e di ridiscendere a Caprino, probabilmente proprio per evitare il traffico della via principale, ma noi decidiamo di risparmiare energie preziose per la giornata.

Passata Pontida, il paesaggio si fa più industriale, ma la strada fila via liscia sotto le nostre ruote e, complice un’azzeccato suggerimento di Komoot (che questa volta seguiamo), prendiamo ad un certo punto un stradina secondaria che passa sì attraverso una zona industriale, ma del furto priva di traffico, e che ci porta dritti dritti al centro, molto carino, di Ponte San Pietro.

Il fiume Brembo a Ponte San Pietro

Proseguendo, arriviamo alla periferia di Bergamo, e qui abbiamo una piacevole sorpresa: l’attraversamento della città si rivela, complice lo svuotamento a causa delle ferie, semplicissimo, quasi tutto su ciclabili ( un applauso ai bergamaschi) e senza nessun intoppo… incredibile!


Da Bergamo in poi… benvenuta ciclabile della Val Seriana! La ciclabile è molto bella, in parte su asfalto e in parte (preponderante per il tratto da noi percorso) su strade bianche dal fondo ottimo, con pendenze sempre facili (tranne qualche piccolissimo spunto con l’avvicinarsi di Clusone), un bel bicigrill in posizione strategica a 20-25 km dalla meta finale nel qualche abbiamo fatto una sosta e con 5 euro ci siamo bevuti due bibite e mangiati un piattino delizioso con focaccine, cipolline, olive, pomodorini, salame e una burrata.

Il percorso corre spesso lungo il torrente Serio, è costellato da innumerevoli ponticelli che fanno saltare da una sponda all’altra ed è ricco anche di testimonianze di archeologia industriale e di sfruttamento dell’energia dell’acqua corrente. Sempre immersa nella natura, questa ciclabile passa però nei territori di Alzano Lombardo e Nembro: il nostro pensiero è inevitabilmente andato a tutto quello che c’è stato in queste zone all’inizio dell’anno a causa del Covid, sembra quasi impossibile che luoghi tanto piacevoli e spensierati (molte le persone incontrate che approfittavano della ciclovia per farsi un giro in bici, a piedi oppure per un bagno rinfrescante nel torrente)sono stati teatro di una sofferenza così profonda solo pochi mesi fa…

Arriviamo a Clusone e scopriamo che è un centro abitato situato alla confluenza di più valli, e piuttosto frequentato.

Una bella cena a base di buseca (per me), casoncelli bergamaschi (per mio marito) e polenta e spezzatino di cervo (una porzione divisa in due) ci ha ridato le forze… per buttarci sul letto a dormire!

PS: se proprio bisogna trovare un difetto alla ciclabile della Val Seriana: la segnaletica potrebbe essere un po’ più precisa… 
PS 2: arriviamo a Clusone ed è tutto bagnato è pieno di pozzanghere, ma noi non abbiamo preso una goccia d’acqua: troppo bello scampare così il pericolo di una lavata!

Day 2: il percorso tracciato con Komoot

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